Dunque, il Side Prenses Resort. Di arrivo e partenza non scriverò: i tentativi delle guide di spaventarti sono standard e li ho già descritti negli articoli precedenti, per esempio in quello sul Club Hotel Belpinar. Dirò solo che non avevamo nemmeno intenzione di andare all’incontro con la guida e sprecare il nostro tempo con storie spaventose e presentazioni di escursioni a prezzi assurdi.

La posizione. Eravamo in Turchia per la terza volta, quindi abbiamo scelto l’hotel con altri criteri. Volevo tanto un hotel in città, per poter passeggiare proprio in città. La scelta è caduta sul Side Prenses Resort, che si trova quasi nel centro di Side, a pochi passi dalle attrazioni: la città vecchia, il tempio di Apollo, il teatro antico, il vecchio castello. Si può anche prendere il dolmuş (così si chiama il minibus locale) fino alla grande città di Manavgat. Vicino all’hotel ci sono vari caffè e ristoranti dove passare la serata, se vi siete stancati del buffet gratuito dell’hotel.

Il vitto. A colazione i piatti sono abbastanza vari, ma si ripetono ogni giorno. La scelta sembra esserci, ma verso la fine della vacanza stanca. Le bevande, cioè il caffè, le versano i camerieri in un unico punto, e il caffè non è molto buono. I pranzi erano all’altezza. I piatti di carne e di pesce cambiavano ogni giorno, e anche dolci e frutta cambiavano di tanto in tanto. A pranzo si poteva anche andare non al ristorante ma al bar vicino alla piscina o al mare, dove servivano pizza, insalate, hamburger, pesce e patate come contorno. La cena ci è piaciuta di più. Per 5 giorni i piatti di carne e di pesce cambiavano completamente, poi hanno cominciato a ripetersi. A cena di solito c’erano 4–5 piatti di carne e diversi di pesce; il primo e il 6° giorno servivano salmone alla griglia. Mi è piaciuta molto anche la lingua di manzo bollita. C’erano un’orata buonissima, rognoni, manzo e altro. Nel complesso una scelta enorme, ed era tutto buonissimo, anche se metà dei tavoli con le pietanze era chiusa… Di sicuro non resterete affamati. Anche se i piatti di carne di sapore non mi piacevano molto. Siccome eravamo in Turchia per la terza volta e con la carne era sempre stato così, pensavamo che semplicemente non sapessero cucinarla bene. Ci sbagliavamo di grosso: ne parlo più avanti in questo articolo. C’erano parecchi dolci; io non mangio dolci, quindi non posso giudicarli. Come frutta c’erano uva, melone, anguria, prugne, banane; forse mi è sfuggito qualcosa.

La spiaggia è piuttosto grande: c’era posto per tutti e restavano posti liberi. Il mare, come l’ingresso in acqua, è molto simile al Mar d’Azov: un ingresso molto dolce, comodo per i bambini, poco profondo, e l’acqua è torbida perché la sabbia fine viene sollevata dalle piccole onde. L’acqua è caldissima, a sensazione oltre 30 gradi (agosto 2020).

La piscina è spaziosa, c’è posto per nuotare per tutti; al centro c’è una vasca per bambini, c’è una piscina per bambini separata un po’ più lontano da quella per adulti, una piscina coperta e una con due scivoli. L’acqua è pulita e odora leggermente di cloro. Intorno alla piscina ci sono posti a sufficienza per tutti.

L’animazione. Se dalla vacanza vi aspettate animazione, lasciate perdere questo hotel. In teoria c’è, in pratica no. Di giorno (non tutti i giorni) invitano ad acquagym e freccette. La sera c’è una discoteca in cui nessuno balla e tutti stanno seduti ad ascoltare la musica o i musicisti. La baby dance è composta da 4 canzoni che si ripetono ogni giorno.

Il servizio. I camerieri non bastano e, se non date la mancia (questa è l’impressione che abbiamo avuto), smettono di avvicinarsi e di portarvi da bere. I baristi sono ragazzi fantastici: ci facevano ridere e, quando si sono ricordati cosa bevevamo, cominciavano a prepararlo ancora prima che arrivassimo. Le cameriere ai piani sono state bravissime. In sala, il cuoco delle verdure è molto tirchio: mette un pezzetto di pomodoro e vi guarda come se nei suoi occhi si leggesse: “Forse basta”…

La tirchieria dell’hotel. Il Wi-Fi c’è solo nella hall, nei bar, vicino alla piscina e in spiaggia. Per un hotel non economico, e per di più a 5 stelle, non mettere il Wi-Fi in camera lo considero tirchieria. Anche la cassaforte è a pagamento, cosa molto strana per un 5 stelle.

La barriera linguistica. Siccome in questo hotel soggiornavano soprattutto europei, il personale non conosce molto bene il russo… Molti parlano un po’ di russo e cercano di impararlo; anche quando parlavo con loro in inglese, cercavano di rispondere in russo. Il fotografo ci ha fatto ridere: ci ha chiesto che lingua parlassimo, abbiamo risposto russo e inglese, e lui ha chiesto: “Siete di sicuro della Germania.”

Il check-in e la camera. Al Side Prenses Resort, al check-in ci hanno misurato la febbre, fatto compilare i questionari per il Covid-19, dato le chiavi e mandati in camera, in fretta e senza problemi (siamo arrivati in hotel dopo le 17). La camera era pulita e veniva pulita ogni giorno senza alcun problema. Una volta non hanno lasciato le mini-cortesie. Tutti gli altri giorni c’era tutto in abbondanza: ogni giorno si aggiungeva 1 rotolo di carta igienica, e alla fine della vacanza ne avevamo abbastanza per costruirci una casetta. Ogni giorno aggiungevano 2 bottiglie d’acqua, indipendentemente dal fatto che quelle del giorno prima fossero ancora nel minibar, così alla fine della vacanza avevamo circa 6 bottiglie nuove chiuse sopra il minibar e circa 4 dentro. C’è anche una scatolina con 2 mascherine e salviette. C’è una TV con diversi canali russi, un bollitore, un set da tè, caffè e ciabatte. La nostra vista era sulla città, ma di lato si vedeva anche il mare.

L’area dell’hotel è composta da un bar, una piscina e un tratto di spiaggia. Tutto è molto curato, ma l’area non è molto grande.

Ancora qualcosa sulla posizione e sul motivo per cui ci sbagliavamo sulla carne buona in Turchia. L’hotel si trova su un pendio; vicino al bar c’è un ascensore che scende di un livello, e da lì fino al mare ci sono 200–300 metri in discesa. Un lungomare bellissimo. Andavamo a piedi alla città vecchia lungo la strada e tornavamo dal lungomare: fa molto caldo, ma ne vale la pena, è bellissimo e non troppo lontano (circa 2 km dal lungomare). Dall’altra parte della strada rispetto all’ingresso principale dell’hotel, a una cinquantina di metri, c’è l’Alya Steak House. Abbiamo deciso di entrare e non ce ne siamo pentiti: per questo abbiamo saltato 2 cene nel nostro hotel. Abbiamo preso 2 tipi di bistecca a 80 lire ciascuna, erano divine. Con ogni ordinazione servono focacce appena sfornate, 3 salse e olio. Abbiamo preso anche funghi in terrina e gamberi buonissimi in salsa all’aglio. Insomma, è lì che abbiamo capito che sanno cucinare benissimo, solo che negli hotel non lo fanno. Che peccato averlo scoperto così tardi; è molto probabile che la prossima volta che visiterò questo paese sceglierò un hotel senza all inclusive (senza pasti). Perché voglio mangiare bene, non tanto. Anche se sul cibo del Side Prenses Resort non ho nulla da ridire.

Nel complesso l’hotel ci è piaciuto: a parte l’animazione, per rilassarsi è semplicemente super.

Last modified: 22.07.2026

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