L’hotel GRAND PARK KEMER si trova nello splendido paese di Beldibi, non lontano da Kemer, e precisamente all’altro capo del paese rispetto al Club Hotel Belpinar, da cui sono iniziati i nostri viaggi.
L’hotel è sobrio: moderatamente bello, moderatamente tranquillo, moderatamente anonimo.
Il check-in al GRAND PARK KEMER è stato veloce; la cassaforte si è rivelata a pagamento, 2 $ al giorno. L’addetto alla reception ci ha detto che la persona che ci avrebbe accompagnato in camera ci avrebbe spiegato come usare la cassaforte. Arrivati in camera, l’addetto ci ha mostrato la camera, il bagno (che non era stato pulito), l’armadio e la cassaforte, che era chiusa. Abbiamo chiesto come aprirla e usarla, e lui ha risposto che era a pagamento. Gli abbiamo mostrato la ricevuta della cassaforte, ha detto “ok” e se n’è semplicemente andato. “Perfetto”, ho pensato. Dopo cena siamo tornati alla reception per sapere come aprire e usare la cassaforte, e abbiamo anche chiesto che una cameriera pulisse comunque la camera, visto che non era pulita. Siamo tornati in camera e abbiamo aspettato. Dopo un po’ è arrivato un uomo che ha armeggiato con la cassaforte per 20 minuti, poi ne è arrivato un altro che finalmente è riuscito ad aprirla e a mostrarci come usarla.
Poco dopo è arrivata la cameriera e siamo passati dolcemente al tema della pulizia della camera. La cameriera ha portato un asciugamano e si è stupita della nostra domanda muta: a cosa ci servono gli asciugamani se la camera è sporca? Gli asciugamani non li avevamo ancora usati e al momento non ci servivano. La cameriera è andata via ed è tornata dopo 10 minuti a pulire la camera. Ha fatto brevemente qualcosa in bagno e poi se n’è andata. In bagno sono rimasti capelli altrui, una pozza sul pavimento e gocce sugli specchi. Per tutta la vacanza la camera non è mai stata spazzata: capelli, sabbia, carte di caramelle e altri rifiuti, nostri e degli ospiti precedenti, sono rimasti lì. La biancheria l’hanno cambiata probabilmente 1, forse 2 volte in 7 giorni. Gli asciugamani non sono stati cambiati affatto; il tappetino che stava sul pavimento non solo non è stato cambiato, ma nemmeno raccolto. I teli da mare si danno dalle 9 alle 11 e si raccolgono la sera. E un’altra piccola cosa: gli asciugamani, sia in camera sia da mare, puzzavano talmente di qualche sostanza chimica che faceva paura pensare a cosa ci facessero, visto che un asciugamano non perdeva la sua puzza in 8 giorni senza essere cambiato. Il minibar non me lo ricordo; se c’era, era vuoto.
La camera era al piano terra del secondo edificio, non quello principale. Dava verso il mare, ma per via degli scivoli d’acqua il mare quasi non si vedeva. La camera era di due stanze, ma una porta era stata chiusa a chiave e dalla seconda stanza avevano ricavato una camera separata, in cui avevano sistemato altre persone. Era molto scomodo, perché attraverso quella porta si sentiva tutto, fino allo spazzolino da denti. Isolamento acustico: nessuno. Dalla parte del bosco e delle montagne, ad agosto le cicale frinivano fortissimo. In camera: letto matrimoniale, aria condizionata, armadio con cassaforte; in bagno doccia, WC e prodotti da bagno che odoravano come gli asciugamani. C’erano anche delle ciabatte, ma non le abbiamo usate. Inoltre, visto che la camera era stata divisa in 2, non c’era proprio dove mettere la valigia per tirare fuori le cose. Il condizionatore rinfrescava male e l’ultimo giorno ha perfino cominciato a gocciolare. Il Wi-Fi è mediocre, non prende in tutta l’area e la velocità è bassissima. Siccome la camera era al piano terra, con la “camera” accanto ricavata dalla seconda stanza avevamo una terrazza in comune con 2 sedie, che ci facevano da stendibiancheria, visto che non c’era altro posto.
Il personale: 50/50. Mi è piaciuto molto il barista: faceva sempre cocktail buoni e, se al bar si formava la coda, accelerava tanto che in mezzo minuto la coda non c’era più, senza che la qualità delle bevande ne risentisse. Al bar c’era una scelta di cocktail piuttosto ampia; durante la vacanza non li abbiamo nemmeno provati tutti. Alla reception abbiamo provato a ordinare un cestino pranzo prima di un’escursione: la ragazza ci ha spiegato a lungo che dovevamo andare al banco servizi, anche se un paio di giorni prima ce l’avevano preparato proprio alla reception. Al banco servizi si sono stupiti e ci hanno rimandati alla reception. Lì ci siamo rivolti a un ragazzo che ha sistemato tutto in un minuto. Le cameriere ai piani, vista l’assenza di una vera pulizia: voto 1 su 5. Dell’animazione parlerò più avanti.
Il cibo. Come in tutti gli hotel turchi in cui sono stato, il cibo del buffet è così così. Il GRAND PARK KEMER non ha fatto eccezione. Abbastanza vario, ma il pesce non lo cucinano molto bene. Dei 6 tipi di pesce della nostra vacanza ci sono piaciuti lo sgombro affumicato e l’abramide alla griglia della Notte turca, che è rimasto in tavola il giorno dopo ed è stato riproposto: non abbiamo osato riprenderlo. Ci è piaciuta anche un’insalata di pesce in scatola, qualcosa come il tonno sott’olio. La carne era sempre molto secca, tranne una volta una bistecca d’agnello. C’era una scelta di insalate piuttosto ampia, ma nessuna aveva un cartellino e per lo più non erano buone, soprattutto quelle con la maionese: l’insalata Olivier era semplicemente terribile. Ci sono piaciute le patate, ma quelle sono buone quasi ovunque. Buoni anche la frutta e il melone, i prodotti da forno erano perfetti, i dolci buoni ma dolcissimi, da far male ai denti. E naturalmente c’erano buoni taglieri di formaggi vari. A colazione, come negli altri hotel, di solito c’erano verdure, frutta, normali uova all’occhio di bue buone, affettati di formaggi e salumi (non buoni) e dolci.
L’area non è molto grande, ma piuttosto bella: 1 piscina grande, 1 piscinetta per bambini, 1 piscina con 2 scivoli. Una spiaggia di ghiaia fine, un anfiteatro dove si svolge l’animazione serale, diversi bar, diversi ristoranti à la carte e il ristorante principale.
La posizione: il GRAND PARK KEMER si trova vicino alla strada principale, ultimissimo hotel del paese di Beldibi. Non molto lontano c’è un supermercato, accanto al quale ci sono un bancomat e un’agenzia di viaggi locale dove abbiamo prenotato le escursioni, di cui parlerò in un articolo a parte.
L’animazione e i divertimenti. Di giorno due ragazze fanno la ginnastica con i bambini, poi il capoanimatore organizza pallanuoto, ginnastica in piscina per adulti, freccette, pallavolo e forse qualcos’altro che mi è sfuggito. L’animazione serale, da quanto ho capito, è esterna, perché i gruppi di animatori cambiavano ogni giorno. Questo ha i suoi pro e contro. A volte arrivano animatori fantastici, travolgenti, che ti colpiscono con la loro professionalità. A volte ne arrivano di meno professionali, che però si impegnano tantissimo, si vede che amano quello che fanno, e il risultato è bellissimo. Ma a volte arrivano quelli che deludono molto. Per esempio, in una serata speciale che in hotel c’è 2 volte al mese, la “Notte turca”, l’animazione serale ha deluso molto: cupa, non sapevano ballare, lo spettacolo era noiosissimo. Volevo tanto essere in hotel per quell’evento, ma non mi aspettavo una tale tristezza… Ma, come dicevo, ci sono anche dei veri fenomeni: c’era un gruppo con il programma “Salsa”, ragazzi travolgenti, bravissimi, e mi è piaciuto molto anche un gruppo di animatori ginnasti: tutto l’hotel applaudiva, al loro spettacolo c’era più gente che mai, e l’ho guardato con grande piacere.
Se confrontate questo GRAND PARK KEMER con il CLUB HOTEL BELPINAR, dove siamo stati la prima volta, e con il Side Prenses Resort, dove siamo stati l’ultima volta, questo hotel si piazza all’ultimo posto.


































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