Cominciamo dalla parte gustosa, cioè il cibo.
Come ho già detto nel precedente articolo sull’hotel, in hotel conviene prendere solo le colazioni; la colazione basta per non avere fame fino all’apertura dei numerosi localini. Caffè e ristorantini ce ne sono tantissimi, ma non ovunque si mangia bene.
La leggendaria “Taverna moscovita” mi ha deluso completamente fin dalla prima e ultima visita. Le porzioni sono piccolissime; sì, c’è cucina russa, ma non è cucinata bene, ci sono moltissimi bambini ed è molto rumoroso. Ho ordinato 3 piatti per me e non mi sono nemmeno saziato.

McDonald’s: gli hamburger non sono buoni (proprio la carne); si ha l’impressione che tutta la carne di quest’isola sia di soia. In compenso, McDonald’s è uno dei pochi posti dove vendono un caffè decente.

Il centro commerciale “Ananas”: al secondo e al 3° piano ci sono molti caffè diversi dove si può tranquillamente mangiare, tra cui un locale dove i piattini scorrono su un nastro trasportatore e voi prendete quello che vi piace. Dopo aver mangiato contano i piattini e fanno il conto in base al numero. Al secondo piano c’è tutta una fila di banchi con cibo locale. Ci sono anche molte boutique e un enorme supermercato.


Il mercato sotterraneo è un lunghissimo sottopassaggio su 2 livelli. Al livello superiore si vendono souvenir, vestiti e molto altro.
Ma chi vuole mangiare deve scendere al livello inferiore. Lì, su entrambi i lati, ci sono localini per tutti i gusti (proprio qui ho assaggiato per la prima volta in vita mia il riccio di mare) e un po’ di divertimento sotto forma di giri in barchetta: sì, avete capito bene, giri in barca al livello inferiore di un sottopassaggio. In mezzo c’è una lunga vasca con fontane e barchette per bambini.
Ci si arriva in taxi o in autobus (l’autobus non dà il resto, cambiate in moneta prima del viaggio).

La spiaggia: lungo la riva ci sono anche dei localini; di giorno non cucinano quasi niente e vendono bevande, ma la sera tutto si trasforma in caffè colorati e belli con musica dal vivo per tutti i gusti.
E il meglio l’ho lasciato per ultimo: mangiare al caffè “U Lili” (Da Lili).
Un caffè poco appariscente (la porta accanto al mio hotel, il Barry Boutique); la sala è piccola ma su 2 piani. Birra buonissima, porzioni abbondanti, cucinano molto bene. C’è un menù in russo, e la proprietaria e il personale parlano russo, anche se male. Nel menù c’è sia cucina russa sia non russa. Siccome all’estero non mi piace mangiare ciò che posso mangiare anche a casa, ordinavo il più possibile piatti diversi dal cibo abituale del mio paese. Lì ho conosciuto altri clienti di San Pietroburgo e ci andavamo spesso a pranzo e a cena. Ogni volta che pagavamo ci davano un omaggio del locale: a volte una bottiglietta di birra, a volte un gelato, a volte una bevanda al cocco. Non solo a noi: lo facevano con tutti i clienti. Per l’ultima cena prima di lasciare la Cina, con i ragazzi siamo andati al mercato e abbiamo comprato vari frutti di mare: conchiglie, cozze, astici, granchi, pesce, gamberi e altro. Arrivati al caffè, abbiamo chiesto di cucinarci il bottino per la sera e abbiamo lasciato tutto lì. La sera, arrivati per cena (prima dell’ora concordata), era tutto pronto e, visto che era la nostra ultima cena, ci hanno cucinato in regalo una tartaruga (sa di pollo, né più né meno)! Voglio anche far notare che è uno dei pochi locali dove non c’è carenza di normali tovaglioli di carta: negli altri caffè bisogna implorare un tovagliolo e forse ve ne danno uno!!! tovagliolo. Qui i tovaglioli sono sul tavolo, prendetene quanti ne servono. Nel locale lavora una famiglia (hanno chiamato così il locale per comodità nostra), molto cordiale: ci raccontavano dove e come vivono, chiacchieravano, ci salutavano e ci abbracciavano. Insomma, un caffè meraviglioso con persone meravigliose.
A sinistra dell’hotel (la porta accanto) c’è una scala mobile che scende in un supermercato sotterraneo, dove si può fare la spesa: c’è tutto quello che c’è negli altri supermercati, bevande, alimentari, pesce, carne, dolci e tutto ciò che si desidera. In questo supermercato c’è anche un reparto di tè cinese, che si può degustare prima dell’acquisto per scegliere quello che vi piace.



























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