Hotel
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Finalmente mi sono deciso a descrivere il nostro primo viaggio all’estero dal nostro paese natale, l’Ucraina. Il nostro primo passo in questo mondo pazzescamente bello e grande l’abbiamo fatto a maggio 2016, e in questo articolo vi racconto come abbiamo soggiornato nel nostro primo hotel all’estero, fuori dall’Ucraina.

Non essendo mai stati, da adulti, fuori dal nostro paese, la nostra scelta è caduta sulla Turchia, meta classica dei viaggiatori. Da Tez Tour ci hanno preparato una selezione di hotel e abbiamo scelto il CLUB HOTEL BELPINAR, di cui vi parlerò.

Ora è già molto difficile descrivere le mie sensazioni: è passato molto tempo, e la paura dei viaggi in altri paesi è sparita ed è diventata normale amministrazione. Avevamo molta paura che in un altro paese non ci capissero. Avevamo paura di essere imbrogliati, che ci rubassero i documenti, i soldi (che all’epoca bastavano appena). Avevamo paura di tutto ciò di cui oggi non ci importa assolutamente nulla, perché ora sappiamo molto più che nel 2016.

Insomma, atterrati in Turchia, abbiamo passato i controlli standard, ritirato i bagagli, siamo saliti sul pullman che ci portava in hotel e… è cominciata la (ormai) solita situazione: le guide dell’hotel che spaventano i turisti. Prima dell’incontro con la guida dell’hotel non uscite dall’hotel: vi rapiranno, vi uccideranno, vi violenteranno e così via. Solo comprando le nostre escursioni dalle nostre guide non vi succederà niente, e l’assicurazione vale solo per le nostre escursioni. Solo le nostre guide hanno le migliori escursioni nella vostra lingua. Solo le nostre guide possono darvi tutto.

Il nostro incontro con la guida dell’hotel era fissato per il giorno dopo l’arrivo. Sì, avevamo paura di tutto, tanto più dopo l’attacco massiccio della guida sul pullman, MA!!! Io amo la birra 🙂 La birra ama me. Ho sempre voluto provare la birra in un altro paese, confrontare quanto è diversa dalla nostra, e non volevo confrontarla con la birra dell’hotel, che molto probabilmente è annacquata. Così dal balcone della camera abbiamo notato dei negozietti vicino all’hotel e ci siamo fatti coraggio a scendere a vedere cosa c’era e a che prezzo. Accanto a uno di questi negozietti c’era anche un’agenzia di viaggi locale dove lavorava Telman. Un enorme grazie a lui per tutto! Ma andiamo con ordine. Dopo aver comprato una lattina di birra locale, Telman ci ha attirati nella sua agenzia per una tazza di tè. Abbiamo chiacchierato con lui, preso un opuscolo con le escursioni, bevuto un tè turco e siamo tornati nella “sicurezza” dell’hotel. Il giorno dopo siamo andati all’incontro con la guida dell’hotel conoscendo già i prezzi di Telman. L’incontro è durato circa 2 ore: per la prima ora e mezza abbiamo ascoltato quanto fosse pericoloso uscire dall’hotel e quanto fosse pericolosissimo entrare nelle agenzie di strada: lì ci avrebbero imbrogliati di sicuro, ci lavorano solo criminali, insomma, avete capito, l’ho già scritto sopra. Nella mezz’ora restante abbiamo ascoltato in fretta quali escursioni offrivano e i prezzi, che si sono rivelati 2,5–3 volte più alti di quelli di Telman. Dato che il nostro budget era molto limitato, abbiamo deciso di rischiare con le escursioni di Telman. Anticipando un po’: ci è davvero capitato quello che aveva descritto la guida dell’hotel, si sono dimenticati di venirci a prendere. Ma, a differenza della versione della guida dell’hotel, Telman è arrivato 10 minuti dopo il nostro messaggio su Viber, ha trovato e pagato di tasca sua un’auto che ci ha portati fino al nostro pullman con gli altri turisti. Sul pullman abbiamo capito che la gente aveva prenotato con guide diverse: alcuni con una guida d’hotel di Tez Tour, a un prezzo tre volte più alto del nostro; altri con la guida d’hotel di un altro operatore, al doppio; gli altri con guide locali, più o meno al nostro prezzo… Insomma, le storie spaventose della guida dell’hotel sono state cancellate dalle nostre teste e non sono più ricomparse in nessun viaggio. Vi parlerò più in dettaglio delle escursioni che abbiamo fatto in un altro articolo. Ah sì, quasi dimenticavo: abbiamo fatto anche l’escursione (gratuita) della guida dell’hotel nei negozi. La descrivo in una frase: una giacca primaverile da oltre 1600 euro. Penso che abbiate capito.

Ora torniamo all’hotel.

L’hotel presenta il suo trattamento come Ultra All Inclusive. Non è vero!

  1. Gli alcolici d’importazione sono a pagamento.
  2. I ristoranti à la carte sono a pagamento.
  3. Il minibar, in cui non c’è quasi niente, è a pagamento.
  4. Tutti i servizi oltre al normale All Inclusive sono a pagamento.

Il cibo in hotel era vario: ogni giorno c’erano nuovi piatti di carne e di pesce, e una volta c’è stata una cena a tema speciale. Si trovava sempre qualcosa di proprio gusto senza ripetersi ogni giorno. Mi ha colpito che nel ristorante principale, agli ingressi e alle uscite, ci fossero dei cuochi a osservare. Se qualcuno non finiva il piatto, ci restavano proprio male e pensavano che il piatto non fosse piaciuto. E quando finivi tutto e andavi a prendere il bis, al contrario erano felicissimi.

Importante: se volete andare da qualche parte la mattina presto, non contate sul cestino pranzo dell’hotel: contiene un pezzetto di cetriolo, un pezzetto di pomodoro, un pezzetto di pane, un pezzetto di salame e formaggio, un’oliva e una caramella…

L’animazione dell’hotel è stata probabilmente la migliore di tutti i miei viaggi finora. Ogni giorno gare e attività diverse: ginnastica mattutina, acquagym, tiro con l’arco, freccette, giochi di squadra e molto altro. Ogni sera c’era un programma nuovo e la discoteca. Le animatrici, tra l’altro, erano ragazze ucraine, allegre, attive e sempre disponibili a ogni richiesta e desiderio.

Il personale dell’hotel è premuroso: tutti puliscono ovunque, in fretta e senza problemi. Dato che l’hotel ha 2 parti (una con gli edifici e una piscina tranquilla, l’altra dall’altra parte della strada con la piscina grande, la sala da pranzo e la spiaggia, dove si svolgono tutte le attività), c’è un sottopassaggio vicino alla SPA, non lontano dall’ingresso principale. E proprio in quel punto c’era una persona meravigliosa, Nurik! Non ne sono sicuro al 100%, ma molto probabilmente è un amministratore dell’hotel. Ci salutava sempre con un sorriso sincero, la mattina e la sera, e cercava di imparare l’ucraino. Cercava di accontentarci in tutto e di darci consigli. Insomma, una persona a cui ci si può rivolgere con qualsiasi domanda, e lui vi mostrerà, vi aiuterà, vi racconterà con piacere! Grazie a lui. La sera passeggiavamo anche sul lungomare e abbiamo conosciuto un guardiano, un omino allegro e buono che si annoia moltissimo e cerca qualsiasi pretesto per parlare con qualcuno. L’inglese lo sa male quanto me, quindi nessun problema 🙂 Lato negativo del personale: i camerieri, forse non tutti, ma ci sono stati dei conflitti. Per esempio, durante un acquazzone abbiamo preso un cocktail a testa e ci siamo seduti nell’area del ristorante à la carte. Purtroppo abbiamo urtato un cocktail con la mano e ne abbiamo versato un po’. Abbiamo asciugato tutto in fretta da soli con i tovaglioli. Quando siamo tornati per un altro cocktail, ci hanno trattati male. Non ci è piaciuto molto neanche il personale della SPA. Abbiamo preso 1 massaggio a pagamento e un hammam con l’inserviente, e mentre bevevamo il tè dopo i trattamenti, per una quarantina di minuti hanno cercato di convincerci a fare un ciclo di massaggi, che rifiutavamo. Alla fine sono scesi dal prezzo iniziale di 120 dollari a 40, ma per fortuna o purtroppo abbiamo rifiutato, perché il nostro budget per questo viaggio era rigorosamente limitato e pianificato quasi al centesimo. Inoltre alla SPA la jacuzzi e l’hammam sono gratuiti, ma non lo dicono e vi impongono servizi a pagamento fin dal primo passo.

Le camere dell’hotel sono spaziose, anzi direi grandi. Una camera standard: letto, armadio, bagno, balcone con vista sulla piscina tranquilla, scrivania, comodini. La camera veniva pulita bene, non avevamo né abbiamo lamentele. La corrente si attiva con la tessera che apre la porta della camera, quindi prendetene 2 se volete la corrente in camera quando non ci siete. Noi non lo sapevamo: il minibar era sempre tiepido e i nostri dispositivi sempre scarichi, e solo nei viaggi successivi abbiamo scoperto questo trucco. L’insonorizzazione della camera non è un granché: anche con la porta del balcone e tutte le finestre chiuse, il richiamo alla preghiera alle 5 del mattino si sentiva benissimo, e veniva voglia di spararsi.

Un nuovo amico in camera
Un nuovo amico in camera

L’area dell’hotel non è molto grande, ma è spaziosa, bella e curata. Ci sono belle statuette, cespugli potati in varie forme, un prato pulito. Una strada divide l’area in 2 parti: la prima con 3 edifici e una piccola piscina in mezzo, oltre alla reception, all’ingresso principale e alla SPA di cui sopra. La seconda parte è dall’altra parte della strada (c’è un sottopassaggio). Lì si trovano 2 ristoranti à la carte, il ristorante principale, la pista dove si tengono gli spettacoli serali, la piscina grande, un’area relax, la spiaggia e un’area bambini. Siccome c’era poca gente, l’area bambini era chiusa.

La spiaggia è di ghiaia fine, con tettoie e un pontile; a inizio maggio l’acqua era fredda, quindi abbiamo fatto il bagno in mare solo qualche volta. In spiaggia non c’è un bar.

 

La posizione dell’hotel: proprio all’inizio del paese di Beldibi; vicino all’hotel non ci sono ristoranti o simili. Nei dintorni c’è un minimarket e l’agenzia di viaggi locale di Telman. Non molto lontano, a giudicare dal suono, c’è una moschea con i richiami alla preghiera. Tra i vantaggi: all’arrivo in Turchia sarete molto probabilmente i primi a scendere dal pullman dopo Antalya.

Last modified: 23.07.2026

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