Centro buddista di Nanshan
Centro buddista di Nanshan

Delle escursioni potrete leggere in un depliant senza prezzi che vi daranno sul pullman dall’aeroporto.

Poi decidete voi: si può andare alle escursioni da soli in taxi o in autobus; si può passare dalle agenzie che troverete per strada (sono parecchie, ma i prezzi delle escursioni non cambiano); oppure dalle guide dell’hotel, ma costa caro.

Per esempio, l’escursione al Centro buddista di Nanshan + il parco “Confine del mondo” con la guida dell’hotel costa 70 $ (500 yuan). In taxi (come ho fatto io): 120 yuan fino al Centro buddista, 60 yuan fino al parco, 60 yuan dal parco all’hotel, 120 yuan d’ingresso al Centro buddista e 81 yuan al parco = 441 yuan. In autobus, addirittura 15+15+15 yuan di biglietti e 120+81 yuan d’ingresso = 246 yuan.

Il Centro buddista di Nanshan è un enorme parco con bei prati e la grande statua di Nanshan, in cui si può entrare e salire fino in cima (a pagamento). Il parco “Confine del mondo”: dal nome avrete capito che anche questo è un parco, con belle viste sul Mar Cinese Meridionale e pietre interessanti. Una di queste pietre attesta che qui è il confine del mondo. Siete mai stati proprio sul confine del mondo? E sì, è bellissimo.

Centro buddista di Nanshan

Il parco “Il cervo che volta la testa“: 10 yuan di taxi + 45 d’ingresso + 15 di autobus per salire (non obbligatorio, ma la salita è molto ripida); al ritorno si arriva a piedi all’hotel in mezz’ora.

Un parco romantico, dalla cui cima si apre una vista pazzescamente bella sul mare e sull’isola. È stato costruito da 3 giganti mondiali, tra cui la Cina; l’area d’ingresso comprende un’interessante composizione che intreccia arti dell’India, del Vietnam, perfino dell’Impero ottomano e, stranamente, anche un tema dei nativi americani… In questo parco c’è un teatro all’aperto e un teatro sintetico assolutamente incredibile in stile classico… La pinacoteca è rappresentata da un unico quadro… ha 700 anni e in realtà misura 1 metro per 3, ma nel tunnel espositivo è reso come un oggetto tridimensionale (stereometria), e per giunta in movimento… un racconto completo e dettagliato della vita quotidiana, dell’architettura, dei rapporti tra le persone dell’epoca e, naturalmente, dell’abbigliamento dei diversi ceti sociali…

La leggenda

Una leggenda del popolo isolano dei Li racconta di un cacciatore che un giorno salvò una graziosa cerva in fuga da un leopardo. Venuto a saperlo, un sovrano avido, che aveva bisogno di corna di cervo per preparare una pozione, ordinò di rintracciare e uccidere l’animale. Fece rinchiudere la madre del giovane in una prigione finché non avesse ottenuto ciò che voleva. Il cacciatore si mise in cammino e, dopo lunghe peregrinazioni, vide il cervo su un’alta collina. Tesa la corda dell’arco, il giovane prese la mira, ma un attimo prima del tiro il cervo si voltò e guardò negli occhi il suo inseguitore. Il giovane non riuscì a scoccare la freccia. E allora la cerva si trasformò in una giovane bellezza. Fu amore a prima vista. Gli innamorati si sposarono presto e costruirono una casa sulla montagna. Gli abitanti originari dell’isola venerano come loro antenata la dea che assunse le sembianze di una cerva.

L’ Atlantis Sanya è uno degli hotel più cari di Sanya. Quanto costi arrivarci non lo ricordo con precisione. Ospita un parco acquatico e un grande oceanario dove si possono toccare alcune specie di animali. A pagamento si può anche nuotare nell’acquario con gli squali. Ci sono anche vari caffè e boutique. Le escursioni in questo hotel si possono comprare anche dalle guide, ma di solito includono solo il parco acquatico e a volte l’oceanario, con limiti di tempo.

In spiaggia ci sono varie attività acquatiche: banana boat, ciambelle trainate, moto d’acqua e giri su piccole barche a motore. La sera, nei caffè lungo tutto il lungomare, sui palchi suonano musicisti dal vivo.

Pro e contro:

Se andate con una guida dell’hotel o con un tour operator di strada, avrete una guida che vi racconterà tutto sui luoghi visitati, MA il loro accento russo è semplicemente terribile. Di ciò che dicono in russo non si capisce quasi niente: perfino l’inglese è più comprensibile del loro russo, anche se non posso vantarmi di un buon inglese. Non tutto ciò che si può visitare è nella selezione delle guide, per esempio l’hotel Atlantis, con oceanario e parco acquatico.

 

Se andate in taxi, vi porteranno in fretta e sarete l’unico passeggero. Tutti i taxi usano il tassametro e nessuno vi imbroglierà: se il tassametro segna, per esempio, 113 yuan, nella maggior parte dei casi non conteranno i 3 yuan, e a volte neanche tutti e 13. Arrivati a destinazione non avete limiti di tempo, potete passeggiare quanto volete e provare ad aggregarvi a gruppi russofoni con guida per origliare le spiegazioni. Contro: non avete una guida, dovete trovare e pagare i biglietti da soli e dovete spiegare chiaramente al tassista dove volete andare. (In hotel cercavo foto dei luoghi, per esempio del “Centro buddista di Nanshan” o del cervo che volta la testa: mostrando la foto, nel 90% dei casi sapevano subito dove andare, e se non capivano correvano loro stessi a chiedere agli altri tassisti. In tutti i miei viaggi in taxi mi hanno sempre portato dove chiedevo.) Importante: arrivati in hotel il primo giorno, prendete un biglietto da visita dell’hotel con il nome in cinese e fotografate l’hotel in modo che si veda il nome: così avrete più probabilità di tornare al vostro hotel senza problemi.

 

E infine l’opzione più economica: il viaggio in autobus. Il prezzo dipende dalla distanza; di solito da capolinea a capolinea non supera i 20 yuan. I pro sono gli stessi del taxi, più il prezzo.

Contro:

1) Bisogna scoprire il numero dell’autobus che va dove dovete andare, e anche il numero di quello che vi riporterà indietro (possono essere diversi). Lo si può chiedere ai turisti o alle guide dell’hotel, oppure a un abitante del posto con cui avete fatto amicizia, se riuscite a parlare in una lingua comprensibile a entrambi.

2) Non bisogna perdere la propria fermata; per questo usavo le mappe offline di maps.me.

3) Pagando il biglietto sull’autobus, sappiate che non danno il resto, quindi servono spiccioli.

4) Bisogna trovare la fermata dell’autobus e raggiungerla.

Dove mangiare potete leggerlo nel mio articolo precedente.

Last modified: 23.07.2026

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