Cocktail "Bomba"
Cocktail "Bomba"

E in effetti in Albania si mangia bene!

Subito, per semplificare il calcolo dei prezzi: il cambio dollaro-lek è di 1 a 100. Cioè per 1 dollaro ricevete 100 lek.

Il nostro tour gastronomico albanese è iniziato da Tradicional zgara. Di questo piccolo ristorantino poco appariscente avevo letto nelle recensioni dell’hotel ancora prima di volare in Albania. Dopo aver letto le recensioni e sentito di nuovo parlarne bene dalla guida sul pullman, ci siamo andati il primo giorno, subito dopo l’arrivo. Il ristorante ha un menù in russo, ma probabilmente è meglio prendere quello in inglese, se lo sapete almeno un po’. Per esempio, nel menù in russo ci sono voci come “Se pesce”, “Bere vino”, “Bere litri di vino”, “Braciole di maiale al granito” e simili. Le porzioni sono enormi e i prezzi del tutto onesti. Il primo giorno abbiamo ordinato patatine fritte, un’insalata verde e un “Piccolo misto di mare”, e tutto ci è costato 1150 lek (circa 11 dollari e 50). Ci è bastato per saziarci in due, e sono avanzati anche un po’ di frutti di mare e di patatine. Negli altri giorni lì abbiamo assaggiato fantastiche melanzane ripiene, insalata greca, le famose “braciole di maiale al granito” (più simili a due grandi bistecche che a braciole), calamari, gamberi e filetto di pollo con contorno. E ci è davvero piaciuto come cucinano. Una volta siamo arrivati all’ora di pranzo e abbiamo dovuto aspettare fuori che si liberasse un tavolo qualsiasi. Insomma, un posto molto buono e frequentato, anche se si trova in un angolino ed è un ristorantino davvero poco appariscente.

Ci è piaciuto anche il Kondi Bar. Ci fermavamo lì la sera e negli ultimi giorni abbiamo scoperto che, oltre alle bevande, si può ordinare anche la pizza dalla pizzeria accanto. Un bar splendido, cocktail buoni, personale simpatico. È un bar di famiglia: ci lavora una famiglia composta da mamma, papà e 2 figlie. Servono sempre in fretta, salutano all’arrivo e alla partenza, a volte portano stuzzichini offerti dalla casa. Ci è piaciuto moltissimo. Ve lo consiglio.

C’è stato anche un episodio triste: a pranzo siamo entrati alla Taverna Sulejmanasi, era tutto buono, MA!!! Uno dei piatti ordinati era una bistecca di manzo, e ci hanno portato manzo stufato; pazienza, era comunque buono. Abbiamo aspettato l’ordinazione circa 15 minuti; dopo abbiamo chiesto un’altra bottiglia di birra, che però non è mai arrivata. Aspettando la birra ho chiesto il conto; abbiamo aspettato altri 15 minuti, siamo andati noi dai camerieri a richiederlo; dopo 10 minuti l’abbiamo chiesto a un cameriere che passava di corsa; e dopo altri 10 minuti si sono degnati di portarcelo. Per di più, al tavolo accanto una coppia aveva ordinato della birra, ma siccome il cameriere non aveva l’apribottiglie, ci ha chiesto un coltello e ha aperto la birra con quello. Quando al tavolo accanto hanno portato di nuovo la birra, il cameriere, senza nemmeno chiederci il permesso, si è semplicemente girato, ha preso il coltello dal nostro tavolo per aprire la birra, poi ha lasciato il tappo sul nostro tavolo e stava per andarsene con il coltello. Questa maleducazione rovina tutta l’impressione del locale, anche se il cibo era buono.

Una sera siamo andati a cena al Porta Club. Un ristorante molto caro rispetto agli altri vicini. Ma non è questo il punto: eravamo venuti a mangiare, non a guardare i prezzi. La sera c’è musica dal vivo, ed è davvero bella: belle canzoni, bella voce, piacevole da ascoltare. Camerieri abbastanza veloci e curati, grande scelta nel menù. Come aperitivo abbiamo ordinato un piccolo antipasto (700 lek), piuttosto buono. Abbiamo preso anche un cocktail (il prezzo esatto non lo ricordo, sui 700–800 lek) in cui il frutto della passione non era freschissimo. Un’insalata con jamón e formaggio (500 lek), in cui le foglie di lattuga si sono rivelate non lavate, appassite e con macchie nere. Ravioli ai 4 formaggi: con “4 formaggi”, come si è scoperto, si intendeva la salsa. I ravioli erano, beh, a mio gusto: non posso dire che non fossero buoni, ma nemmeno che fossero buoni; normali. Una porzione di ravioli costava 700 lek. Insomma, un posto controverso.

Nel nostro hotel c’era anche un ristorantino al piano terra, ma non ci siamo entrati. C’erano troppe recensioni secondo cui il ristorante imbroglia i turisti portando conti enormi da 70–100 euro… Non posso confermarlo né smentirlo, perché abbiamo deciso semplicemente di non sfidare la sorte.

Siamo stati alla Pizzeri Bar Restorant “Anchor”: normale, secondo me. Lì abbiamo ordinato un’insalata Caesar (500 lek), un’insalata greca (300 lek), una Coca-Cola (150 lek), una birra (200 lek) e 500 grammi di agnello (800 lek). Le insalate erano enormi, non siamo riusciti a finirne nessuna. Inoltre non salano, non pepano e non condiscono con l’olio l’insalata greca. Ma sono dettagli, si può fare da soli. L’agnello era leggermente salato e speziato, ma solo la pelle. Nella Caesar il pollo era troppo secco e non c’erano crostini. La carne era buona, ma mancava tanto una salsa. Il prezzo di 1950 lek per una cena per due, con porzioni enormi, lo trovo del tutto normale. In dollari sono 19,50.

Ad Argirocastro siamo stati al Restaurant “The Park”; purtroppo ho dimenticato di fare le foto, ma ricordo ancora il meraviglioso sapore dell’orata. Cucinata benissimo, con patatine fritte, accompagnata da un bicchiere di birra, mmm. Nel complesso non mi pento di esserci entrato, anche se accanto c’è un cantiere e la polvere si posa molto in fretta.

Non lontano da Valona siamo stati al ristorantino in spiaggia “Tropical”. Lì abbiamo preso delle cozze divine (500 lek), un’insalata di gamberi altrettanto divina (600 lek) e una bistecca con patate arrosto (1000 lek). Le bevande lì sono un po’ care: 2 lattine di Pepsi ci sono costate 400 lek. Ora il cibo: la bistecca era normale, anonima. Anche l’insalata di gamberi era normale, tranne i gamberi stessi. I gamberi erano cucinati così bene, in una salsa agrodolce piccante e saltati con il sesamo, che avrei voluto ordinare ancora un paio di insalate, ma senza gli altri ingredienti. Le cozze… a dire il vero non ho mai assaggiato cozze così buone da nessuna parte, con una salsa perfetta in cui venivano cucinate e servite. Purtroppo è stato l’unico posto in Albania dove ho ordinato le cozze, quindi non posso dire se siano così buone ovunque in Albania o solo lì.

E per finire, le colazioni in hotel si fanno al bar, a buffet, o meglio a “buffettino” :). Tutto ciò che dovrebbe essere caldo è freddo. Le uniche cose calde sono tè e caffè. Il tè non è buono, il caffè è normale, il succo così così, ma si sente che non ha niente a che vedere con un succo naturale. Buona la frittata al formaggio (anche se fredda); le salsicce fritte in teoria sono buone, ma essendo fredde e un po’ secche, non sono buone. C’erano anche uova al tegamino, pan carré fritto nell’uovo (al posto della frittata), anguria, melone, olive, cetriolo e pomodoro freschi, un’insalata con maionese (ogni giorno la stessa, un po’ intaccata: sembrava che quell’insalata fosse rimasta lì tutti e 7 i giorni senza mai essere tolta). Una volta c’era la pizza (di nuovo al posto delle salsicce: la pizza fredda è più buona delle salsicce fredde). C’erano formaggini fusi e i normali formaggini triangolari, né più né meno. Una volta al posto della frutta c’erano i croissant.

Last modified: 22.07.2026

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